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Sabato 21 maggio 2016 abbiamo vissuto una giornata scientifico/divulgativa di grande spessore ed importanza: “Il Rotary Club Parma Est ed il CNR a Parma – La convergenza delle scienze” (Materiali, dispositivi e sistemi per il futuro). In quella giornata si è parlato di nanotecnologie e di applicazioni già oggi possibili. Il convegno è stato ospitato a Palazzo Soragna, sede dell’Unione Parmense degli Industriali, in strada al Ponte Caprazucca n. 6/a. L’U.P.I. ha da subito accolto favorevolmente questa nostra iniziativa e, oltre ad una sede prestigiosa e funzionale, ci ha garantito il patrocinio. Per questa disponibilità mi sento di ringraziare pubblicamente il nostro socio Cesare Azzali. Il nostro convegno ha ottenuto il patrocinio anche dell’Università degli Studi di Parma, della Chiesi Farmaceutici, della Fondazione Cariparma, della Dallara Automobili, della Fondazione Monteparma, della Barilla, del Comune di Parma.
Il nostro Club si è fatto centro propositivo e motore di un evento scientifico volto a far conoscere una infinitesima parte di quello che è la ricerca nei laboratori scientifici della nostra città. Molto spesso anche gli stessi ricercatori non sono al corrente di quanto si fa in laboratori  posti nello stesso edificio. Costituire un unico centro di ricerca, magari suddiviso per aree tematiche, potrebbe risolvere il problema della scarsa conoscenza fra ricercatori e permettere dei risparmi notevoli grazie alla non replicazione di laboratori ed attrezzature scientifiche oggi forse sottoutilizzate, ma presenti in più strutture. Facciamo voti perché questo convegno permetta una maggiore sinergia fra chi fa ricerca per passione e lavoro e chi può e deve utilizzarla per avere i migliori risultati produttivi.

Breve sintesi dell’evento:
Paolo Botti ha aperto i lavori con un breve saluto rivolto a tutti i presenti. Ha poi ringraziato l’Unione Parmense Industriali e, soprattutto, il nostro socio Cesare Azzali, sempre disponibile ad aiutarci nelle nostre iniziative.
Cesare Azzali ha poi preso la parola e sottolineato la grande importanza di una attiva collaborazione fra chi fa ricerca e chi la utilizza: la nostra realtà produttiva deve assolutamente rinnovarsi ed essere al passo con i tempi che cambiano rapidamente ed evolvono in continuazione. La ricerca offre ogni giorno novità utili, anzi indispensabili per un’industria che vuole sopravvivere ad una concorrenza sempre più agguerrita.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del prof. Loris Borghi che ha puntualizzato la necessità di coinvolgere sempre più le nuove generazioni. Se i giovani non vengono alle nostre riunioni scientifiche e di aggiornamento, dobbiamo essere noi a trovare gli strumenti più idonei per coinvolgerli, magari andando nei luoghi di ritrovo delle giovani generazioni. Non ci possiamo permettere che i giovani abbiano atteggiamenti superficiali e di scarsa curiosità per la ricerca e la scienza.
Giovanni Marani, assessore allo sport e politiche giovanili, ha portato il saluto della amministrazione comunale e ha insistito su quanto le nuove tecnologie possano alleggerire gli impegni quotidiani e gli del cittadina; ha suggerito di sfruttare al meglio le nuove tecnologie già a disposizione, ma ancor’oggi ben poco utilizzate. Tutti, giovani e meno giovani, ci dovremmo sforzare per avere una città al passo con i tempi.
È stata poi la volta del nostro Salvatore Iannotta, direttore IMEM dal 2008, che ha illustrato la realtà dell’IMEM-CNR a Parma, delle ricerche di grande respiro in atto e che vedono impegnati tanti ricercatori di prim’ordine, titolari di decine e decine di brevetti.
Non è possibile riportare i diversi interventi, tutti molto interessanti, che hanno tenuto inchiodati sulle poltrone i convenuti fino alle 14,30. A quel punto abbiamo gettato la spugna e ci siamo concessi un gustoso buffet e quattro chiacchiere in libertà. I commenti sono stati di piena soddisfazione: in molti hanno suggerito una ripetizione dell’incontro su singole tematiche.

Programma

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